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Le malattie delle orecchie dei cani

L’orecchio è un organo molto complesso deputato alla ricezione dei suoni, all’elaborazione delle onde acustiche e al mantenimento dell’equilibrio. Anatomicamente si riconoscono 3 parti…

Com’è composto l’orecchie del cane

  • Orecchio esterno: è costituito dalla pinna cartilaginea e da un condotto uditivo ricco di ghiandole sebacee, ceruminose e follicoli piliferi.  La sua conformazione viene definita “a  L” e prevede una porzione verticale ed una orizzontale. Nel cane la conformazione del condotto uditivo può essere molto differente tra le varie razze, soprattutto in termini di lunghezza e spessore, e predisporre dunque a patologie. 
  • -Orecchio medio: è delimitato dal timpano e ha la funzione di trasmettere le onde acustiche all’orecchio interno
  • -Orecchio interno:  deputato all’elaborazione del suono e al mantenimento dell’equilibrio 

Questi 3 parti sono finemente connesse tra di loro. Da qui deriva  l’importanza di avere cura delle orecchie dei nostri animali: un’infezione lieve  all’orecchio esterno, se non curata, può coinvolgere le strutture più profonde e comportare gravi complicazioni.

Un equilibrio da proteggere

All’interno di un orecchio sano sono presenti determinate caratteristiche di temperatura e umidità che permettono la crescita di una normale flora batterica e/o fungina (Malagssazia, Candida e  Stafilococchi sono le specie maggiormente isolate nell’orecchio di cani sani). Inoltre la secrezione di materiale da parte delle ghiandole permette di intrappolare le sostanze estranee e di eliminarle attraverso il trasporto verso l’esterno.  La presenza di una temperatura fisiologica (38°) ed umidità costante (88%) è fondamentale per mantenere  in equilibrio gli agenti eziologici che normalmente vivono nell’orecchio dei nostri animali. Vedremo infatti come alcuni fattori quali infezioni, intolleranze alimentari o le stagioni calde cambino l’umidità e la temperatura dell’orecchio e favoriscano la proliferazione di agenti patologeni. 

C’è l’otite e perchè si manifesta nel cane?

Per otite esterna intendiamo una infiammazione acuta o cronica a carico dell’orecchio esterno quindi  compresa tra il padiglione auricolare e la membrana timpanica. La prevalenza è sicuramente superiore nel cane ma anche nel gatto si è visto che più del 20% dei soggetti presentati per una visita dermatologica ha un’otite esterna. 

I sintomi più comuni di un’infezione all’orecchio del cane sono:

  • Odore maleodorante nell’area dell’orecchio 
  • Grattamento e scuotimento della testa
  • Arrossamento del padiglione auricolare
  • Presenza  di materiale ceruminoso o purulento

Come si sviluppa l’otite nel cane?

Si riconoscono cause primarie di otite esterna e fattori predisponenti. 

Cause primarie

Le cause primarie sono tutte quelle condizioni responsabili direttamente di otiti esterne. Sia nel cane che nel gatto le infestazioni da acari (acariasi) sono una delle principali cause . Altre patologie possono essere le allergie alimentari, ambientali o atopiche; queste ultime sono reazioni allergiche la cui causa è sconosciuta. Ancora i corpi estranei , sopratutto nel cane, e le malattie autoimmuni nel gatto (pemfigo) sono altre cause primarie di otite esterna.

I fattori predisponenti 

I fattori predisponenti sono quelle condizioni che favoriscono l’infezione ma che da soli non sono in grado di dare origine all’otite. Nel cane l’anatomia dell’orecchio esterno è un fattore importante che può predisporre alle otiti esterne.  Orecchie pendule e ricche di pieghe cutanee hanno una scarsa ventilazione e questo  che può portare ad una proliferazione maggiore di lieviti, funghi o batteri. Nel cane una quantità eccessiva di peli nel condotto uditivo e l’aumento di umidità e temperatura ambientale  possono favorire le otiti esterne. 

Batteri  e lieviti non sono mai responsabili primariamente delle otiti esterne ma insorgono secondariamente ad una causa primaria o in associazione ai fattori predisponenti. La Malassazia normalmente presente nel condotto uditivo dei cani, con l’aumentare delle temperature e dell’umidità può crescere eccessivamente e provocare otiti ceruminose. 

Dunque quello che voi proprietari vedete è il risultato di una proliferazione batterica e lievitiforme secondaria generalmente ad una problematica sottostante: sarà compito del vostro veterinario fare un attento esame dell’orecchio ed un iter diagnostico corretto per identificare il vero problema e stabilire una terapia consona alla patologia.  

Come proteggere le orecchie di cane

Come gestire in maniera facile ed efficace il benessere dell’orecchio del nostro cane e del nostro gatto:

  • Abitua il tuo animale alla manipolazione dell’orecchio sin da cucciolo: un premio alla fine dell’operazione potrebbe essere sufficiente, nel tempo, a far accettare le pulizia dell’orecchio
  • Osserva periodicamente le orecchie del tuo cane o gatto:  sii attento alla presenza di secrezioni nerastre, brunastre, cattivo odore o prurito. 
  • Evitata di utilizzare cotton  ioc per pulire l’orecchio: nonostante  il condotto uditivo abbia una conformazione a L il rischio di perforare il timpano non è del tutto escluso. Prediligi salviettine o cotone idrofilo.
  • Evita di utilizzare acqua o prodotti fai da te per la pulizia: in commercio esistono molti prodotti appositamente formulati per la pulizia frequente ed a scopo preventivo
  • Se l’orecchio del vostro animale è maleodorante, molto ceruminoso evitate di manipolarlo e rivolgetevi dal vostro veterinario

Per tutti i vostri dubbi, venite in farmacia o scriveteci.

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